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sabato 2 luglio 2011

La Potenza della Natura

Steve McCurry - Duckweed carpets the water in a girl's
front yard at Bojonegoro, Java, Indonesia
Oggi Steve McCurry mette sul suo blog alcune foto che riguardano disastri naturali, primo fra tutti il maremoto in Giappone dello scorso marzo.

Oltre a questo ci fa ricordare altre grandi sciagure come quella di New Orleans del 2005, della quale i maggiori organi di divulgazione, televisione in primis, non hanno praticamente più parlato a partire da pochi giorni dopo l'uragano.

Per ultimo l'altro grande tsunami, letteralmente "onda contro il porto", verificatosi alla fine del 2004 nell'oceano indiano e che ha provocato almeno 230000 vittime.

giovedì 23 giugno 2011

Lo sparo che mi ha quasi ucciso

Adam Dean, Pakistan 2007
Sabato scorso su questa pagina il Guardian ha presentato una serie di 17 foto accompagnate da altrettante didascalie.

Sono le storie di 17 fotografi di guerra alle prese con lo scatto che li ha più avvicinati alla morte.

Storie di rapimenti, esplosioni e morti, possibili soltanto grazie a persone che sentono di voler dire al mondo cosa sta succedendo. A tutti i costi.

"Non sono affatto interessato alle foto dei bang-bang militari. Voglio documentare come vive la gente in guerra." Tom Stoddart.

"Odio questo scatto. È la faccia peggiore dell'umanità. Mi chiedo sempre: perché faccio questo lavoro? E la risposta ogni volta è: per mostrare il lato peggiore e migliore dell'umanità." Alvaro Ybarra Zavala.

"Non ho potuto fare la storia. Ero l'unico testimone. È molto complicato." Eric Bouvet Chechnya.

martedì 14 giugno 2011

...e viaggiatori

Steve McCurry - Burma/Myanmar
E sempre oggi Steve McCurry aggiunge al suo blog una serie di foto che raccontano storie di viaggiatori che, come lui stesso dice, "sono vecchie come l'umanità".

I viaggiatori hanno portato con i loro libri, ed aggiungo con le proprie foto, i lettori delle loro storie nei propri viaggi: "from Homer to Dante,  Xuanzang , Marco Polo and Cervantes to Halliburton, to Kerouac, Durell, Theroux, Iyer, writers have taken their readers along on their travels, whether the journey is  fiction, non-fiction, or a combination of both."

E non riesco a trovare un miglior modo per chiudere il post se non con le parole di G. K. Chesterton:

"Il viaggiatore vede ciò che vede. Il turista vede ciò che è venuto a vedere"

Buon Viaggio

lunedì 16 maggio 2011

Foto di viaggio

Matjaz Krivic - dalla galleria Travel Photographer of the Year
A chi non piace viaggiare? Spero davvero a pochi, ne è prova il fatto che la cosiddetta "fotografia di viaggio" è uno dei generi più amati da tutti.

Dallo scatto prettamente "turistico" fatto ad un mercatino, a quello professionale fatto negli angoli più impervi della terra, le immagini che il nostro mondo ci offre non possono che stupirci e farci sognare.

La BBC news ha inserito in questo slideshow alcuni degli scatti del TPOTY 2010, Travel Photographer of the Year, che ora sono state raccolte all'interno dell'archivio della Royal Geographical Society a Londra.

Alzate il volume e godetevi lo spettacolo.

sabato 30 aprile 2011

Le scoperte non finiscono mai

Matthieu Paley
Anche oggi ho scoperto un altro fotografo che non conoscevo: Matthieu Paley.

I suoi lavori, ambientati perlopiù in Asia centrale, mi hanno subito affascinato con la potenza di molte sue immagini.

Il suo uso del colore, che nella maggior parte dei casi prediligo soprattutto all'interno dei reportage, l'uso creativo delle grandi aperture, il rapporto con i soggetti che si nota fin da subito sono tutti elementi che contribuiscono alla creazione di una atmosfera che evoca i grandi paesaggi delle steppe, delle montagne più remote e delle persone che vi abitano.

Più delle parole contano le foto,
buona visione.

venerdì 22 aprile 2011

Fotografi in guerra

Chris Hondros / Getty Images
Oggi è la giornata della terra, ma non vorrei mettere nessuna foto naturalistica o celebrativa del nostro magnifico pianeta.

Invece vorrei ricordare, come in molti hanno fatto ieri, i fotografi che, nello svolgimento del loro mestiere in aree di guerra, hanno perso la vita. Gli ultimi due, Tim Hetherington e Chris Hondros hanno fatto piuttosto scalpore, due grandi professionisti della prima linea insigniti di importanti premi per il loro lavoro.

Persone del genere sono ben coscienti del pericolo cui quotidianamente si sottopongono, in nome della volontà di documentare, di far sapere al mondo cosa sta succedendo. Tuttavia si nota come spesso vi sia poi un gran divario tra l'ampio risalto dato a certe notizie mentre altre sono, al massimo, passate velocemente e delle quali, dopo qualche giorno, non rimane traccia.

Il fotogiornalista fornisce immagini che ha deciso di scattare secondo una sua filosofia, spesso stravolta dall'uso che gli organi di informazione ne fanno. Troppi sarebbero i casi di esempio.

Al tempo mi impressionò per la sua crudezza, considerato anche il punto di vista stesso, il video pubblicato al tempo su wikileaks e che ha portato il militare che lo ha fornito, Bradley Manning, ad essere imprigionato per alto tradimento e che probabilmente lo porterà alla pena di morte.

Se ancora non lo avete fatto vi consiglio di guardarlo e di riflettere, sulla guerra, sulla libertà di stampa e su tutta l'informazione che ci gira intorno quotidianamente.
Sono immagini forti, riservate ad un pubblico adulto.

Luca

giovedì 21 aprile 2011

Riflessioni da Chase

Oggi sul suo blog Chase Jarvis fa qualche riflessione su ciò che secondo lui realmente conta OGGI nella professione di fotografo (e non solo, in verità).

(Tra l'altro ho iniziato a seguire con attenzione anche le sue video-dritte su youtube, molto molto interessanti)

Ecco qua le perle della giornata:

WHO you are matters less now than ever before. Pedigrees no longer matter. You can go from nobody to famous, or rich, or happy, or successful without anyone else's permission.
WHAT you are matters less now than ever before. Movie stars and wine experts, academics and ultimate wrestlers are all on the same playing field.
WHERE you are matters less now than ever before. You can be sharing photos from your basement apartment in Brooklyn, building a semi-conductor in your garage in Palo Alto, or leading a revolution in the streets of Egypt.
HOW you do what you do, matters less now than ever before. Doesn't matter if you shoot it on a Panavision 35 or a HdSLR. It only matters that you did it.
What DOES matter is….
WHEN. If you don't do it now, you might miss this amazing window.
and…
WHY. Why you do what you do always matters. Don't even think of asking me to explain it.

Devo dire che le ritengo notevolmente sacrosante.

Luca

lunedì 11 aprile 2011

Il potere delle persone

Steve McCurry
"Power to the people" direbbero alcuni, e negli ultimi mesi non si può dire che non si siano dati da fare diversi gruppi di persone. A partire da qualche mese fa, Tunisia, Egitto, Libia e Siria sono solo alcuni tra i paesi in cui sta cambiando profondamente l'assetto politico ed istituzionale.

Qualsiasi cosa possa essere detta (o più spesso non detta, in barba alla libertà d'informazione per non dire di opinione) si tratta di un grandissimo cambiamento per il mondo intero. E da che mondo è mondo i più grandi cambiamenti di questo tipo sono stati quelli nati dal basso, e casomai identificati in alcune figure simbolo.

Tutta questa manfrina per farvi dare un occhio al blog di Steve McCurry che oggi parla proprio di rivoluzioni, celebrazioni e assembramenti vari.

Luca

martedì 5 aprile 2011

Un fotografo al giorno...

Monika Bulaj
Buondì a tutti,
in questi giorni ho iniziato a leggere il libro di Paolo Rumiz "La leggenda dei monti naviganti".

Oltre al tema stesso del libro, un'esperienza davvero stupenda e che credo in molti vorremmo se non altro tentare, ho ri-scoperto una fotografa che avevo già adocchiato tempo fa e che ri-guardando devo dire mi ha colpito davvero per il suo stile:

monikabulaj.net

Buona visione
Luca